La radio e un libro: storia di un incontro

C’è in Italia una Radio tutta dedicata al tango. Molti di voi forse lo sapevano già, ma sono sicuro che altrettanti invece lo ignoravano. Vuoi perché sono Tangueros da poco, vuoi per i casi della vita.
Personalmente l’ho scoperta solo pochi mesi fa quando, chiuso in casa come tutti, e in astinenza da Tango come tanti, cercavo in rete tutto ciò che mi facesse sentire un po’ meno lontano da quel mondo. Continua a leggere

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Adesso che non possiamo abbracciarci…

E’ appena uscita una bella recensione del mio libro sul sito di Tangoin.it. E’ una delle più attente ed esaustive che lo letto finora. Ringrazio molto la redazione. 
Con l’occasione aggiungo qui sotto alcuni link dove il libro può essere facilmente acquistato con consegna a casa, in questo duro periodo in cui le librerie fisiche sono chiuse. Colgo anche l’occasione per rinnovare a coloro che lo leggeranno o che lo hanno già letto, l’invito ad inviarmi, se vorranno, le loro impressioni, riflessioni o domande (nei contatti trovate email e telefono) . Sarà un modo per stare insieme in questo momento di lontananza forzata. In bocca al lupo e, a tutti, un grande abbraccio virtuale. Grazie 
Ecco il link della recensione:
http://www.tangoin.it/nuovo2016/?p=919

e quelli dove lo si può acquistare, in ordine di affidabilità e rapidità nella consegna secondo i feedback avuti dai lettori: 
Libro Co.
Amazon
Feltrinelli
Mondadori Store

Una storia alle radici del tango. Radici che sono anche del popolo italiano che emigrò in massa in Argentina, dalla fine dell’800 ai primi 30 anni del Novecento

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“Tango Argentino, la bellezza in un abbraccio” è in libreria


CopertinaNel mio ultimo post parlavo dell’imminenza dell’uscita del mio libro. Questo invece è per dare notizia a coloro che seguono questo blog, che “La bellezza in un abbraccio” è finalmente uscito il 10 luglio e si può già ordinare in tutte le principali librerie italiane fisiche e online (www.mondadoristore.it, www.feltrinelli.it ecc.). Ha avuto la sua prima presentazione ufficiale la scorsa settimana a Milano e a Dubrovnik in Croazia, durante un weekend di Tango. Il libro sarà presentato ancora in due occasioni prima delle vacanze estive durante le quali sarà possibile acquistare le copie:
– domenica 28 luglio ore 18.00 alla Milonga di Villa Zorn di Sesto San Giovanni (MI). Qui i dettagli
– martedì 30 luglio ore 18.30 al Teatro Estate della pineta di ponente di Viareggio (LU). Qui i dettagli 

Quarta di copertina Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato alla prima presentazione e che hanno voluto averlo per leggerlo durante le vacanze. Allego qui alcune foto della copertina e delle due presentazioni, invitando tutti a contattarmi per richieste di informazioni, commenti e altro.  Continua a leggere

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Che cosa è il Lucca Tango Festival?

Che cosa è un Festival?

Quasi tre anni fa è nata questa idea un po’ folle e incosciente di organizzare un festival di Tango a Lucca. Un po’ folle perché prima di tutto era ed è un momento non facile nel panorama del tango italiano dove molti festival sono apparsi e e scomparsi nel giro di pochi anni, molti si sono ristretti fino a diventare semplici weekend di Tango con una coppia di artisti, altri si sono trasformati in maratone, mentre solo pochi resistono e prosperano ancora. Continua a leggere

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Tango e Palcoscenico

In tempi di campionati mondiali di Tango e guardando i video che arrivano da Buenos Aires in questi giorni, mi è venuto spontaneo fare alcune riflessioni che mi piace condividere qui per sentire cosa ne pensano sia coloro che conoscono questo mondo, sia coloro che ne sono totalmente alieni. Anzi, spesso chi viene messo di fronte ad un fenomeno per la prima volta è in grado di notare aspetti nuovi che gli altri, gli esperti, non vedono già più per consuetudine.
Piccolo cappello introduttivo per i non addetti ai lavori: il campionato mondiale di Tango Argentino che si svolge ogni anno a Buenos Aires si divide in due categorie: Tango de Pista e Tango Escenario. Continua a leggere

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Amori diversi

“Sono la persona più innamorata del mondo”, “Nessuno ti amerà mai come ti amo io”. Ecco due frasi che esprimono una sensazione mai verificabile e perciò mai vera, che gli innamorati spesso si sussurrano l’uno all’altro. È una di quelle cose che si dicono pur sapendo che non hanno alcun fondamento certo di verità, se non altro perché l’amore non è misurabile, ma che ci fanno star meglio quando le pensiamo, perché conferiscono al nostro amore il carattere dell’unicità. Continua a leggere

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Guida alla bellezza

Si possono insegnare le emozioni?

Si può portare una persona ad emozionarsi di fronte ad un qualcosa che, senza una guida, non susciterebbe in lei il minimo interesse?
Se seguiamo il principio, difficilmente confutabile, della spontaneità e immediatezza degli stati emotivi legati a sollecitazioni estetiche (cioè quelle provenienti dai nostri sensi) dovremmo concludere con una risposta negativa.
Si può ordinare a qualcuno di amare Bach? Di commuoversi ascoltando la quinta sinfonia di Mahler o di incantarsi estasiato di fronte alla Venere del Botticelli? Ovviamente no.
Eppure, da quando insegno nelle scuole superiori ho una posizione diversa in merito. Continua a leggere

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L’indifendibile leggerezza del Tango (delle origini)

Il Tango Don Juan

Per spiegare il tipo di evoluzione della musica del Tango dalle sue origini, cioè dal 1880 circa, alla sua cosiddetta Epoca d’Oro, che coincide pressappoco con gli anni ’40 del Novecento, mi è sembrato utile seguire le vicende di una canzone in particolare: il Don Juan, una delle prime composizioni di Tango di cui si abbia notizia certa. Ascoltare le diverse interpretazioni che le varie orchestre hanno dato di questa partitura ci da la misura del cambiamento che la sensibilità e i gusti del pubblico hanno subito nel corso di quasi mezzo secolo e della varietà di stili, colori e umori che possono concentrarsi sotto la parola Tango. Continua a leggere

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Dire tanto con poco

I testi di Homero Manzi

Il problema principale della comunicazione è che spesso si dice troppo. Tutti dicono tutto, tutti esprimono, tutti raccontano, descrivono, commentano, esternano, copia-incollano, “likeano”. In un momento storico in cui i mezzi di comunicazione aumentano giorno dopo giorno in modo esponenziale, tutti abbiamo sempre la parola, tutti abbiamo il microfono aperto, costantemente.
Non dico che questa estrema democratizzazione della comunicazione pubblica sia necessariamente un male. Sarebbe una contraddizione palese da parte mia asserirlo, io che ho aperto questo blog per dire delle cose. Rifletto solo sul fatto che, così come una camicia, al centesimo lavaggio, mostra segni di consunzione sul colletto, anche le parole, più vengono usate e più si consumano.
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“Qual è la tua orchestra preferita?”

Penso che sarà successo a molti dei miei colleghi maestri di Tango, o anche a ballerini e frequentatori di milonghe, di non saper rispondere alla domanda: “qual è la tua orchestra preferita”? Non si sa rispondere semplicemente perché dipende dal momento. Almeno, per me, funziona così e mi sembra abbastanza normale. È un po’ come se ti chiedessero qual è il tuo indumento preferito. Se te lo chiedono a dicembre, la risposta sarà sicuramente diversa da quella che uno darebbe a luglio.
Con le orchestre di Tango è un po’ lo stesso. Si va a periodi. Continua a leggere

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