Gli anni ’50 nel mondo: la guerra fredda parte II

Ecco la seconda parte della storia della guerra fredda nel mondo: si parla qui della guerra di Corea, il primo conflitto scoppiato dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Per quanto riguarda l’URSS, il 1953 vede la morte di Stalin. Dopo un periodo di gestione collettiva del potere da parte di un ristretto gruppo di suoi fedeli collaboratori, assume la guida del paese Nikita Kruschev, che nel 1956, in occasione del XX congresso del PCUS denuncia il culto della personalità di Stalin e i crimini commessi sotto la sua dittatura: i campi di lavoro forzato (Gulag), i processi farsa, l’eliminazione fisica degli oppositori politici, le torture ecc. 

Il 1956 è anche l’anno delle rivolte in Polonia e in Ungheria e della dura reazione di Mosca manda i carri armati a Budapest per stroncare sul nascere le istanze di indipendenza degli ungheresi. Nell’occidente l’invasione sovietica dell’Ungheria provoca una crisi ideologica di molti comunisti e socialisti, che si allontanano dalle posizioni sovietiche. La direzione del PCI rimane invece fedele a Mosca, giustificando l’invasione. 

Ultimo argomento del video è la crisi dei missili sovietici a Cuba che nel 1962 tenne per alcune settimane il mondo con il fiato sospeso, nel terrore che stesse per scoppiare una terza guerra mondiale. 

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